mercoledì, 18 febbraio 2009

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venerdì, 13 febbraio 2009

Detti, filastrocche, modi dire, espressioni della saggezza popolare fiorentina e toscana.

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"Non mètte bocca quanne piscian le galline"

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Pittoresca locuzione per consigliare al ficcanaso a non intromettersi in faccende che non lo riguardano.

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categoria:detti di molliha
giovedì, 12 febbraio 2009

Eluana, l

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categoria:mollihe istantanee
martedì, 10 febbraio 2009

Detti, filastrocche, modi dire, espressioni della saggezza popolare fiorentina e toscana.

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"Culo alto ci fo un salto"

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mercoledì, 04 febbraio 2009

Un vecchio classiho di'Pieraccioni che l'è sempre attuale...

 

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lunedì, 02 febbraio 2009

Detti, filastrocche, modi dire, espressioni della saggezza popolare fiorentina e toscana.

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"Quando Monte Morello c'ha il cappello, fiorentino piglia l'ombrello"

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Di solito le nuvole sui monti a nord di Firenze preannunciano pioggia in città e nella piana.

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categoria:detti di molliha
venerdì, 30 gennaio 2009

Odissea del parcheggio

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mercoledì, 28 gennaio 2009

Vicky Cristina Barcellona

Pratihamente c’è dù merihane, una bionda e uina mora, ‘he vanno a Barcellona un si sa bene a fà icchè, o meglio una la c’ha da studiare o insomma fà cose curturali ma l’artra un sìè capiho se va solo pè i’ cinci o pè icchè...

E pratihamente c’è ‘sto tamarro un pò sudaho che le vole imbroccare, ma no una per vorta, tutte due insieme! Insomma l’è un ganzo.

Quindi un’è che si fa problemi, glielo dice chiaro chiaro: “io fò lartista e vi vorrei trombare tutt’e due! Si fa nulla?”.

Invece di tiragli un carcio ne’hoglioni, la mora gli dice che si de’e sposare a breve e quindi picche, la bionda l’è tutta in brodo di giuggiole e gli dice all’amiha: “vien via, dammi una mano che son timida co’gl’artisti!” e la mora: “timida na’ cippa di hazzo, un tu riesci a tenè le hosce chiuse neanche un minuto!”

Quindi i tamarro gliene da secche alla bionda che però un regge i’ritmo e la si deve fà rihoverare. I’ganzo un’è soddisfatto perchè in realtà a lui gli stuzzihava di più la mora, allora gli racconta du’supercazzole, gli fà vedere dù schizzi di fango che chiama quadri e i gioho l’è fatto... SPEM la puntura anche a lei!

Poi la bionda si ripiglia e torna co’ l’artista che però c’ha la ecs moglie, che l’è difori come un culo e allora gli dice alla bionda che bisogna tenersi ‘sta rimbambita in casa pè un pò.

Miha scemo i’tamarro, l’ha trovaho i’modo di trombassene due insieme alla fine.

Però le hose belle duran poho e infatti la bionda an certo punto dice:”sai icchè? Io mi son rotta i cazzo!”

Poi la mora sposa i peggio e i tamarro gli regala un quadro e i du’ sposi hommentano: “bella hahata!”

La fine un mela rihordo neachè da quanto m’ha fatto cahare ‘sto firme!!

Per me ‘sta vorta Vudy (Alle) ha scazzaho alla grande.

 

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categoria:firme di molliha
martedì, 27 gennaio 2009

Detti, filastrocche, modi dire, espressioni della saggezza popolare fiorentina e toscana.

 

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"Un m'è rimasto nemmen gl'occhi pe' piangere"

 

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Detto da qualcuno che ha perso tutto, in disgrazia economica.

 

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venerdì, 23 gennaio 2009
Alitosi
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mercoledì, 21 gennaio 2009

Premetto che Pol Niuma mi sta un pò su'i'cazzo, ma sentite 'he discorsi sulla hultura toscana...

Lippi: assolvere chi bestemmia in campo

«In campo capita di imprecare». Il monsignore Ravasi: offendere Dio è sempre inaccettabile

MILANO — Sarà pure per il nervosismo, la tensione, lo stress, ma che c’entra il Padreterno? Sempre più presente in campo, sugli spalti, in panchina. Qualcuno protesta, qualcuno viene sgridato, pochissimi squalificati, molti ripresi in tv. Ma la bestemmia nel calcio c’è è si diffonde. Sulla carta si rischia l’espulsione, nella realtà molti chiudono le orecchie e tirano avanti. Tanto più che ora c’è anche l’imprimatur del ct numero uno del calcio italiano. «Chi impreca lo fa più per istinto e per rabbia che per mancanza di fede o per offendere Dio» sostiene Marcello Lippi in un’intervista al sito papanews.it. In fondo, racconta, è capitato anche a lui, che poi è pure di Viareggio, e «in Toscana la bestemmia è quasi utilizzata come un intercalare, ma è stato un attimo e non per astio verso Dio. Perciò io non trasformerei in un dramma le bestemmie di un giocatore o di un tecnico, c’è di peggio». Del resto, già anni fa, il ct campione del mondo dichiarò: «La bestemmia è cultura, un modo di parlare nostro toscano ». Aveva appena imprecato dalla panchina dopo un gol preso dalla Slovenia.

 

Ma la sua giustificazione non piace a monsignor Gianfranco Ravasi che presiede il Pontificio Consiglio per la cultura e su papanews. it gli risponde: «Se perfino il ct della Nazionale di calcio non condanna questo fenomeno, ci sarà poco da fare. Le sue parole sono gravi e rappresentano il decadimento e l’imbarbarimento non solo del calcio ma di tutta la società moderna», perché «la bestemmia è sempre volgare e mai giustificabile, è un’offesa grave verso il Signore di cui non c’è più coscienza». In più, chi bestemmia davanti a milioni di telespettatori «lancia questo segnale diseducativo verso una platea vastissima, rischiando di creare gravi conseguenze». Per questo, pochi giorni dopo essere diventata la presidente del Bologna, Francesca Menarini chiese ai suoi giocatori di «evitare le bestemmie in campo». Nessun divieto, spiega ora, «ho solo ricordato che è un atteggiamento deplorevole e diseducativo per chi segue il nostro sport», perché «la bestemmia è sempre una gravissima forma di offesa, al di là delle convinzioni religiose». L’allarme lo lanciò nel 2004 il presidente del Coni Gianni Petrucci che si lamentava: «Non è possibile continuare ad assistere in silenzio alle bestemmie. Se nessuno prende posizione, lo faccio io», anche perché «se un giocatore manda a quel paese l’allenatore, tutti sono pronti ad interpretare il labiale ed indignarsi». Tre anni prima, nel 2001 c’era stato pure un giro di vite che vide attuare la squalifica per bestemmia di tre allenatori in poche settimane, Silvio Baldini, Giovanni Vavassori e Walter Novellino. Ma la battaglia durò poco, tanto che nel 2006, Luca Toni manifestò in mondovisione il suo «disappunto» per un gol mancato in Italia-Romania. Oggi l’espulsione per bestemmia è ancora prevista, spiega l’ex arbitro Paolo Casarin che condivide le parole di Ravasi («non si può giustificare l’imprecazione verso Dio»), ma è più facile vedere il cartellino rosso se ad essere insultato è l’arbitro.

(fonte corriere.it)

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martedì, 20 gennaio 2009
La cacata immaginaria di gruppo
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lunedì, 19 gennaio 2009

Detti, filastrocche, modi dire, espressioni della saggezza popolare fiorentina e toscana.

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"Gli fa come i' cinci a una vecchia"

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Si dice di qualcosa di nessuna efficacia.

 

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giovedì, 15 gennaio 2009

 

Problemi idraulici

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mercoledì, 14 gennaio 2009

Oggi i giornali e telegiornali di tutt' Italia fanno gli auguri ad Andreotti parlando di' grande statista e fregnacce varie....

Ora, siccome i'Molliha lo ritiene semplicemente una "fava lessa" vuole rihordare a tutti chi l'è 'sto grande statista...

andreotti

Andreotti è stato sottoposto a giudizio a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto perché il fatto non sussiste, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinse il giudizio per i fatti fino al 1980 e quelli successivi, ha stabilito che Andreotti aveva «commesso» il «reato di partecipazione all'associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto.

 

L' obiter dicta (parte di una sentenza che non "fa diritto") della sentenza della Corte di Appello di Palermo del 2 maggio 2003, parla di «una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato verso i mafiosi fino alla primavera del 1980».

(fonte wikipedia.org)

 

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lunedì, 12 gennaio 2009

Dopo una lunga e meritaha vahanza i'Molliha è tornato in terra di Toscana pronto pè cominciare una nuova stagione di hazzate... pronti? allora si riparte...gnamo!!

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"Chi 'unn'ha cervello abbia gambe"

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Chi ha la testa fra le nuvole faticherà il doppio per rimediare alle proprie distrazioni.

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sabato, 20 dicembre 2008

Scusate la latitanza ma ho passato una "settimana delirio" in cui tra l'altro mi son pure laureato...tiè! 

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Detti, filastrocche, modi dire, espressioni della saggezza popolare fiorentina e toscana.

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"A Marradi, seminan fagioli e nascon ladri"

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venerdì, 12 dicembre 2008
Pulizia strade
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giovedì, 11 dicembre 2008

Detti, filastrocche, modi dire, espressioni della saggezza popolare fiorentina e toscana.

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"Signa maligna, né levaci nuora né metterci figlia; se proprio lo devi fare, metticela ma non ce la levare"

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Antico detto che suggeriva di non imparentarsi con donne di questa cittadina della periferia.

 

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mercoledì, 10 dicembre 2008
Climatizzatore
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